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Ibridazione: l’Arte dell’incrocio e della selezione
La creazione di varietà ibride è una delle tecniche di miglioramento genetico che ha dato i migliori risultati. L’idea è semplice: impiegando un metodo controllato per l’incrocio e usando due linee parentali pure, provenienti da autoimpollinanti attentamente selezionate e con caratteristiche di particolare interesse, è possibile ottenere una varietà ibrida dalle prestazioni superiori.
Questo fenomeno è noto come vigore ibrido o eterosi. Normalmente le varietà ibride presentano una resa molto più elevata e sono più tolleranti a tipi diversi di stress rispetto alle varietà tradizionali. Nunhems ha maturato molti anni di solida esperienza in questo settore.
| Matchmakers Come fanno in realtà i breeder a produrre una varietà ibrida e combinare le qualità desiderate? Occorrono due linee pure parentali da autoimpollinanti: una femminile e una maschile. Nel processo di creazione di ibridi, la prima fase per il breeder consiste nello sviluppo delle due linee pure parentali da autoimpollinanti maschili e femminili che contengano i geni necessari. Questa fase si realizza mediante autoimpollinazione fino a sette e più generazioni. Entrambe le linee devono essere prodotte in isolamento per garantire un livello elevato di purezza genetica. Dopo aver ottenuto le due linee pure parentali da autoimpollinanti contenenti tutti i geni desiderati, le stesse possono essere incrociate per produrre una varietà ibrida. Se il breeder ha scelto la giusta combinazione di accoppiamento, l’ibrido risultante presenterà vigore ibrido (eterosi). Generalmente, maggiore è la distanza genetica delle linee parentali da autoimpollinazione, più elevata sarà l’eterosi. Ecco perché dobbiamo utilizzare una base molto ampia di germoplasma e linee esotiche per sviluppare ibridi eccezionali. |


